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Venezia – Salernitana: le gnegnelle

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BELEC 12: Il pipelet (termine che si ausava fino a un paio di anni fa su tutti i siti di Salerno che a me dà l’impressione di uno che su fa mmano sovente) sloveno vive una giornata pressoché tranquilla, dato il completino molto appariscente il Comune di Venezia gli offre un ricco triennale come boa.

AYA 6.5: Quello Zaia s scemunisce iss e u Mose, mettess a iss come frangiflutti tanto s pigl poc e la resa è migliore. Lo squalo Forte, al suo cospetto, si trasforma in un piscitiello di cannuccia.

GYOMBER 6.5: Intorno al 35esimo ha un alterco con Forte, il centravanti lagunare gli sussurra che prima di dormire ascolta le opere di Chopin, lo slovacco preferisce Debussy. Si arriva a un gentleman agreement e Norbert chiosa così:” Senza che te le senti che quello era nu poco fenucchio”. Comunità lgbt infuriata e maximulta per il centrale.

MANTOVANI 010: Sfoggia una rasatura perfetta, sintomatica del fatto che s ann pigliat nell’accademia militare.

CASASOLA 57: Trascorre tutta la giornata a guardare veneziameteo.it, si aspetta l’acqua alta e pertanto indossa gli stivaletti di gomma che gli creano più di qualche problema sui cross.

CAPEZZI 11: Leonardo è da ieri che non si trova e non si trova, allora Castori sopperisce alla sua assenza schierando un pastore del presepio che se la cava egregiamente. CICERELLI 55: Una cosa non avvio a capire, poi dite che jastemo e non lo devo fare ma lo faccio lo stesso. Il nome sta scritto dietro la maglia, si chiama CICERELLI, CIC – E – RELLI, perché cazz u chiamat Cicirelli?

DI TACCHIO EIACULAZIONE PRECOCE: Rafael Leao del Milan, appena una settimana fa, ha messo il record del gol più veloce. Ciccio quello dell’ammonizione, 24 secondi per prendere il giallo: poesia.

A. ANDERSON 8: Pesciolino mio si gasa prima della partita ascoltando la canzone quella che fa NANANANANANA NANANA NANANA NANANANANANA NANANA NANANA (quella sulle note di “ma che ci posso fare se puzzo di pesce”) poi indossa gli occhiali gratinati (vi metto la foto perché nun v sacc spiegà) come i cafuncielli e fa pigliare scuorno alla retroguardia veneziana con due guizzi che consolidano il primato. KUPISZ 65: Entra trotterellando e scodinzolando, pare uno di quei cani che mo hanno fatto il maloservizio e fanno finta di niente.

LOPEZ 88: Prova a giocare a memoria tentando qualche pallone lungolinea, sforzo commovente se rapportato al fatto che Walter nun s ricord manc come s allaccn i scarp. VESELI 99: Com’è triste Venezia! Da quando è trasut iss.

TUTINO 6.5: Gennarino si regala una trasferta prolifica, assalta una bancarella di souvenir e prende 46 gondole, 34 palle di neve col duomo dentro e 29 modellini in miniatura del Ponte di Rialto da consegnare alla sterminata pletora dei parenti che si presentano a casa durante le feste, in particolare a zia Teresina a cui va il bacio azzeccoso della nostra redazione. SCHIAVONE 15: Entra in punta di piedi per non scetare Capezzi e fornisce la solita prova educata e senza maleparole.

DJURIC VINAVIL: Solita partita maschia per il bosniaco del mio cuoricino che, al 20esimo minuto, mette a terra un lancio di Belec con una leggiadria tale che, incredulo, mi fa cadere dalla seggia. GIANNETTI 10: Non ci sono parole per descriverlo, altro che Van Basten, Batistuta, Puskas, Di Stefano, Ronaldo, Vieri, Toni e Ghirardello. Niccolò, casomai dovessi leggere, questo è il mio numero: 3713558*** (le ultime tre cifre non le posso mettere, altrimenti già so che qualche romantico mi manda il farfaglione nella nottata).

CASTORI 6.5: Ha in dotazione un apecar e lo guida come una McLaren. Tutto bello e avvincente, un giorno ci spiegherà il perché dei cazettini verde pisiello.

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