Home Prima Squadra Salernitana – SPAL: le bagattelle

Salernitana – SPAL: le bagattelle

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ADAMONIS 8: Ottima prestazione, complimenti alla Lazio che ha trovato il nuovo Strakosha. Va però sottolineato: è solo un caso che il giovane lituano si sia accostato al calcio. Quello è risaputo che alla Lituania fa nu cazz i fridd e lo sport nazionale sono le perete sotto al piumone.

AYA 4: Prestazione negativa per il centrale tunisino. La causa è perché venerdì sera, al Mapei Stadium, c’è stato uno scambio di persona. Solo i più attenti se ne sono accorti. Infatti non è Aya, è Ajeti.

GYOMBER 6: Grave alterco con la fidanzata per il centrale slovacco. La giovine esce pazza per Colapesce e sicuramente seguirà il Festival dei Fiori, lui però voleva vedersi un film di sceriffi su Rete4. In conclusione Norbert stasera va a dormire nella macchinetta delle fototessere che sta abbascio alla stazione e se parla abbusca pure.

VESELI INRI: Tempo di quaresima, il buon Frederic sta facendo le prove per la Via Crucis ma ha un problema fondamentale: se si scioglie il tuppo – da dietro – pare Gesù Cristo ma per via dell’attaccatura dei capelli pare pure Vasco Rossi.

JAROSZYNSKI 77: Il papa buono una cosa tiene di buono, a nnamurat. DURMISI 60: Slanciato e in forma come il comodino abbandonato da 3 mesi a questa parte al fianco di un bidone della munnezza a Via V. Laspro. Il piede, però, è da Serie A.

KIYINE 100,4: Più irritante di alcune sue giocate sono: la fila alle poste, quelli che ti secuteano appena apri il nuovo pacchetto di sigarette, quelli che si vedono il Grande Fratello, le cacate di gabbiano sulla maghina appena pulizzata, i cani che alluccano nella nottata, il venditore di petane nuèèèll che irrompe col suo treruote in un pigro sabato mattina, il dentifricio quando ti cade nel lavandino, la figlia della signora affianco che da quando ho avviato a scrivere ste sfaccimm i pagelle ha suonato 97 volte L’Inno alla Gioia col flauto, i mozziconi di sigaretta stutati nel bicchierino di plastica e buttati sulla spiaggia come se niente fosse, Rita Pavone, Mario Giordano e il puorco piccolino di Winnie Pooh (quello che pare che mo ha passato un guaio). CAPEZZI 118: L’incedere è quello del bombolaro a Via Sorgente, al 70esimo spreca un contropiede e mette un cross che fa tornare la vista ai cecati, li fa jastemare tutti i santi e poi tornano cecati un’altra volta perché hanno fatto peccato.

DI TACCHIO 6.5: Grandissima prova per il centrocampista nativo di Trani, gli varrà sicuramente la chiamata a far parte del Governo dei migliori come sottosegretario alla Difesa, alla Giustizia, alle Infrastrutture, all’Agricoltura e, grazie al rigore gettato alle ortiche nel finale, anche al Lavoro. Nel senso che s’adda truà.

COULIBALY 33: Oggi è il compleanno, ufficialmente compie 22 anni. Non è che ci crediamo tanto perché lui, stando a quanto dichiarato dal settimanale Diva&Sfonna, quando Orietta Berti cantava “Tipitipiti” teneva già il patentino per il motomezzo. Così come si mormora che quando è nato Al Bano ancora non vatteva la mugliera. A. ANDERSON 7: Pochi minuti per il fantasista verde-oro che gli valgono la beatificazione istantanea da parte di Papa Francesco: prima il mancato servizio da parte di Tutino, poi il rigore scippatogli da Ciccio Di Tacchio.

CASASOLA 7: Chignon di una perfezione maniacale, lo sbilenco laterale argentino ha appena rimediato una scritturazione per “Il lago dei scigni”, la cui prima si terrà al Teatro Nuovo di Roccapiemonte.

TUTINO REG7752: Incontra finalmente il suo amico Sasà Esposito, i due si disinteressano del campo e iniziano a parlare di quella volta che alla stazione di Formia appararono 1879 euro fra portafogli e macchine fotografiche gentilmente imprestategli da una comitiva di turisti provenienti da Verbania. KRISTOFFERSEN 10+: La bestia entra in campo e sfiora la traversa con un tacco volante. Simpatico equivoco in settimana, Kupisz gli ha chiesto di tenergli il cane mentre andava al 365 per pigliare le Kronensburr in offerta. Il norvegese, reduce dall’esperienza in Korea, ha capito un cazzo per un altro e al ritorno gliel’ha fatto trovare in umido con le patane.

DJURIC 199: Milan passeggia per il campo, è svagato e distratto, pensate che non vatte manco a Ranieri così come aveva promesso all’andata. Numerose ansie, numerosi dubbi lo attanagliano… Quest’anno a Sanremo ci saranno i suoi due sogni erotici, proibiti e zozzosi? Ornella e Patty, Patty e Ornella… Sono notti che non dorme. Io mo vi metto la foto, però voi tenete le mani sul tavolo e lontane dal pesce, mi raccomando! GONDO 49: Non doveva entrare, in panchina si stava festeggiando il compleanno di Coulibaly e Castori, per fare la mossa, ha chiesto il conto al cameriere (sapendo che però è tutto convenzionato, quando adda smullà na cient lir!?!). Quello il Mister è bello e caro, ma la differenza fra “C” e “G” e fra “T” e “G” non gliel’hanno imparata, ha fatto le scuole vasce. Cedric bene ha fatto, ha approfittato della confusione, e s’è menat miezz u camp.

CASTORI 6: Grande delusione per il Mister, in settimana ha scoperto che la moglie, in realtà, DAZN non l’aveva mai attivato. Preferiva di gran lunga guardare le serie turche (quelle che fanno arravogliare gli ormoni alle femmene) o i cinemi di Gabriel Garko, ma pure Roberto Giacobbo e il Mistero del pruvulone senza spavo. In definitiva tutto, tranne il marito. A lui proprio non se lo fira di vedere. Signora Castò mi riferisco a voi in prima personaalmeno vuje v’at spusat. Noi no, e pure c’amma sciruppà!

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