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Vincere col Brescia per una primavera ad alta quota

Per la squadra di Castori la gara con il Brescia potrebbe essere il vero bivio stagionale

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L’inverno se ne sta andando, la primavera spinge da tempo ed ora è pronto a prendersi la scena.

E’ nella bella stagione che gli allenatori più esperti da sempre danno appuntamento per raccogliere i frutti della semina dei mesi precedenti.

Anche Castori aspetta questo momento e lo ha fatto capire senza troppi giri di parole dopo il pari di Cittadella. “Ride bene, chi ride ultimo”, ha chiosato il tecnico.

Un messaggio nemmeno tanto cifrato che scalda il cuore ai tifosi granata, ma che andrà sottoscritto con i fatti.

Tradotto in parole povere, d’ora in poi, alla Salernitana servirà non solo non perdere e non subire gol (due obiettivi che non vanno affatto snobbati), ma sarà indispensabile anche vincere qualche partita in più – tre successi nelle ultime undici giornate sono oggettivamente pochi – per spiccare il volo in classifica.

Intendiamoci: nessuno sottovaluta ciò che finora tecnico e squadra hanno fatto ed il quarto posto attuale, a due soli punti dalla seconda piazza e a meno uno dalla terza, rappresenta un trampolino di lancio prezioso ed importante.

Domenica, al termine del primo giorno di primavera, arriverà all’Arechi il Brescia, rilanciato da Clotet e reduce da quattro vittorie di fila che, senza il gol in pieno recupero segnato dall’Entella, sarebbero state addirittura cinque. Le rondinelle sono la squadra più in forma tra le inseguitrici e possono ancora ambire ad un posto nei playoff.

Anche il Brescia si sta rivelando un vero e proprio bunker, visto che non ha subito gol nelle ultime quattro gare, tutte vinte. I lombardi hanno scalato la classifica senza nemmeno contare sui gol di Donnarumma, uno che in B ha segnato a raffica, ma scoprendo altre risorse e sperimentando nuove soluzioni tattiche.

Ecco perché domenica per la Salernitana sarà una gara ancor più importante e probante. Va da sé che vincere col Brescia sarebbe, al tempo stesso, la miglior maniera di chiudere la fase centrale del girone di ritorno ed il viatico ideale per il rush finale che scatterà dopo la sosta.

Ritrovare gol e vittoria, specie in casa, è la missione che attende Castori ed i suoi fin da domenica. Scollinare quota 50 in classifica sarebbe il miglior messaggio da lanciare a se stessi prima ancora che agli avversari.

E il modo più appropriato per accogliere la primavera. Del resto, all’Arechi arriveranno proprio le rondinelle…

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Classe '76, non sempre è nervoso.