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Classifica da sogno e multiproprietà: le cinque giornate di Salerno per la verità

Granata di nuovo vicinissimi al secondo posto, cinque giornate per coronare un sogno e dare certezze in merito al futuro ed alla questione multiproprietà

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A cinque partite dalla fine la Salernitana è in una posizione invidiabile, da sogno, forse non preventivata neanche dal più inguaribile ottimista. Che cos’è un punto dalla seconda con quindici ancora in palio e tanti scontri diretti da giocare?

Tutto e niente, al tempo stesso. Ora più che mai non conterà quanto finora fatto, ma quello che ogni squadra ha ancora da dare. Scavare dentro se stessi e cercare ulteriori risorse fisiche e mentali per avvalersi nello sprint finale di qualcosa in più sugli altri: è questo che bisognerà fare nelle poche settimane che restano da vivere prima che la stagione regolare abbia fine.

Mancano cinque partite, ma due si giocheranno nel giro di tre giorni. Il 17 ed il 20 aprile all’Arechi arriveranno Venezia e Monza, due rivali dirette, e la Salernitana le affronterà forte delle certezze che ha consolidato lungo il cammino. La squadra granata è stata brava a rialzarsi dopo la sconfitta di Lecce, conquistando sei punti in cinque giorni. La settimana post pasquale ha portato in dote due vittorie, quattro gol fatti e nessuno subito ed ha restituito a Castori non solo l’imbattibilità difensiva ma anche i gol di Tutino.

La sconfitta interna del Lecce ad opera di una Spal rigenerata dall’avvento di Rastelli in panca ha riaperto del tutto quei discorsi in chiave promozione diretta che non potevano dirsi chiusi nemmeno alla vigilia della giornata che ci siamo appena lasciati alle spalle.

L’Empoli ha ripreso a correre e potrebbe essere arbitro o mero spettatore del testa a testa tra granata e giallorossi contro cui giocherà nelle ultime due giornate. Si vedrà.

Intanto, dalla Liguria torna una Salernitana corsara, cinica, concreta che ora dovrà preparare al meglio le gare più importanti della stagione, ma che proprio a Chiavari ha superato un vero e proprio esame: non aver snobbato l’ultima della classe ed aver chiuso la pratica in nemmeno venti minuti è stato un grande merito della truppa di Castori.

La città e la tifoseria sperano, sognano, trepidano all’idea di poter raggiungere un traguardo che sarebbe storico ed al tempo stesso non si può far cadere nel vuoto e continuare ad eludere la domanda che aleggia da sempre. Anche a Chiavari, all’esterno del Comunale, è apparso uno striscione chiaro: No alla multiproprietà.

Chiara sarebbe dovuta essere da tempo la risposta da parte della proprietà che da tempo tace, ma che non può rimandare oltre la questione. La squadra ci crede e lotterà fino alla fine per centrare la promozione. Dovrà essere il campo e solo questo a premiarla o a bocciarla. Nient’altro.

Salerno si prepara alle sue cinque giornate che diranno tutta la verità, ma che non avranno effetti salvifici e non dispenseranno salvacondotti o amnistie per chi ha offeso e tradito la fiducia e la dignità di una intera città.

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Classe '76, non sempre è nervoso.