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Esperienza in Serie A, prestiti e giocatori di proprietà: la rosa granata ai raggi X

Sono sei i calciatori di proprietà ad aver già giocato in massima serie, ai quali si aggiunge Kupisz che verrà riscattato. Da chiarire il futuro di Tutino, Coulibaly, Jaroszynski e dei laziali

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In attesa di novità ufficiali sulle questioni societarie, e aspettando anche l’avvio del calciomercato fissato per il primo luglio, la Salernitana si presenta con una rosa piena di calciatori in prestito, che il 30 giugno faranno rientro alle rispettive squadre di proprietà. Il primo di questi è ovviamente Tutino, che la Salernitana non sarà chiamata a riscattare dal Napoli: l’obbligo del riscatto era subordinato alla promozione, ma anche al raggiungimento di quota 15 gol da parte dell’attaccante napoletano, fermatosi invece a 13 reti. Il classe ’96, peraltro, ha già assaggiato la Serie A nel girone d’andata del campionato 2019-20, totalizzando 6 presenze nel Verona di Juric.

Nel discorso prestiti rientrano ovviamente i vari Adamonis, Cicerelli, Casasola, Dziczek, Gondo, Lombardi, Kiyine, Durmisi e Anderson, tutti di proprietà della Lazio. Spulciando le carriere dei nove biancocelesti, soltanto quattro di questi hanno giocato in Serie A: il primo è Lombardi, che con la maglia della Lazio collezionò 18 presenze e un gol nel 2016-2017, per poi disputare 17 partite l’anno successivo in prestito al Benevento; 30 le presenze in A di Kiyine con il Chievo, mentre Durmisi ha collezionato 10 gettoni nella Capitale nella stagione 2019-2020; lo scorso anno, invece, mister Inzaghi ha concesso ad Anderson 6 presenze in campionato.

Da chiarire anche il futuro di altri due calciatori importanti come Coulibaly e Jaroszynski, entrambi in prestito: per quanto riguarda il centrocampista, la Salernitana ha un’opzione di riscatto, ma l’Udinese può a sua volta esercitare un controriscatto; oltre alle 3 partite giocate agli ordini di Gotti nel girone d’andata, il senegalese vanta altre 9 presenze in Serie A con il Pescara, grazie a Zeman che lo fece esordire ad appena 18 anni.

Jaroszynski collezionò invece 30 gettoni in due anni di A con il Chievo prima di essere acquistato dal Genoa, società con cui la Salernitana dovrà trattare se vorrà tenere in rosa il polacco anche il prossimo anno. Trascorsi in A anche per Antonucci, che rientrerà alla Roma e difficilmente sarà a Salerno anche l’anno prossimo: il classe ’99 ha giocato 4 partite in massima serie, divise in egual numero tra le gestioni Di Francesco e Fonseca. Passato in massima serie anche per Kupisz, che con la maglia del Chievo esordì in massima serie contro l’Inter nel lontano 2014; con la promozione in A, la Salernitana sarà obbligata a riscattare sia il polacco che Schiavone dal Bari.

Obbligo di riscatto fissato anche per Bogdan e Boultam, rispettivamente arrivati da Livorno e Triestina: i due rientrano tra i calciatori di proprietà granata che non hanno mai giocato in Serie A, insieme ai vari Micai, Mantovani, Aya, Sy, Kristoffersen, Barone, il sopracitato Schiavone e capitan Di Tacchio. Elenco che include anche il centrocampista classe ’94 Cavion, che arriverà a parametro zero a luglio dopo una seconda parte di stagione vissuta da separato in casa ad Ascoli.

Tra i giocatori già di proprietà, sono sei gli elementi ad aver calcato i campi della massima serie. Recordman di presenze è Veseli, che con la maglia dell’Empoli ha totalizzato 48 gettoni in due campionati, chiusi con altrettante retrocessioni; 45 le presenze in A per Belec, divise tra 30 apparizioni al Carpi con Castori e Sannino, 13 a Benevento e 2 alla Sampdoria; Capezzi ha invece disputato 43 partite in Serie A, di cui 25 con il Crotone, 6 con la Sampdoria e 12 con l’Empoli.

Ricordi in A anche per Djuric, che con la maglia del Cesena si tolse anche lo sfizio di segnare due reti in massima serie: nel 2014-15, il bosniaco andò a segno nel match perso 2-1 al Bentegodi con il Chievo, e poi nel 2-2 del Manuzzi contro la Juventus. 28 i gettoni complessivi in Serie A per il gigante di Tuzla. Anche Gyomber vanta una rete nel massimo campionato: lo slovacco segnò il suo primo gol da professionista con la maglia del Catania, in una gara persa 4-2 con il Napoli; dopo le 18 presenze con gli etnei, il difensore granata giocò 6 partite con la Roma e 10 con il Pescara, arrivando ad uno score di 34 match in Serie A.

Può contare un’apparizione in massima serie nel suo curriculum anche Guerrieri, che fu schierato titolare da Inzaghi in un Lazio-Bologna nel maggio 2019: l’incontro, terminato 3-3 alla penultima giornata di campionato, resta l’unica presenza in prima squadra biancoceleste per l’attuale portiere granata.

Infine, tra i tanti calciatori di ritorno dai rispettivi prestiti, l’unico ad aver giocato in Serie A è Giannetti: l’attaccante senese, che rientrerà a Salerno dopo la sterile esperienza a Pescara, ha giocato 19 partite in massima serie con la maglia del Cagliari, oltre all’esordio con la maglia della Juventus. Alle 20 presenze della punta toscana si aggiunge l’unica apparizione in A di Curcio, che giocò con la maglia del Brescia il match perso 2-1 dalle Rondinelle a Verona; il laterale brasiliano sarà riscattato dal Padova qualora i biancoscudati dovessero vincere i playoff di C e conquistare la promozione in cadetteria.

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