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E ADESSO… PEDALARE!!!

Mister Castori si concede una parentesi in bicicletta per raggiungere il Santuario di Cascia

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Santuario di Cascia

Fabrizio Castori durante il ritiro nella bella e suggestiva località di Cascia cerca concentrazione, serenità ed ispirazione. Questo pomeriggio prima della seduta d’allenamento differenziato per Joel Obi si è dedicato del tempo da trascorrere con se stesso. Ritagliarsi delle parentesi simili, spesso, può regalare spunti importanti per mettere assieme pezzi di un puzzle non poco complicato.

Il momento storico che sta vivendo la Salernitana, infatti, è particolarmente delicato ed ancora ingarbugliato. Con apparente calma si sta costruendo una squadra che è chiamata ad affrontare con dignità il campionato di massima serie. Le pedine a disposizione del tecnico marchigiano non risultano essere ancora soddisfacenti per poter cominciare a fantasticare sul potenziale undici titolare che, tra meno di un mese, dovrà scendere in campo per disputare – dopo ventitré anni – la tanto attesa serie A. La preoccupazione, infatti, trapela sul viso dell’allenatore granata. Consapevole di avere una rosa ancora sguarnita e precaria, nonostante la dedizione ed il massimo impegno, non traspare la grinta che ha contraddistinto mister Fabrizio Castori durante il campionato trascorso.

La certezza e la consapevolezza dei mezzi e degli uomini che erano presenti durante la passata stagione ha indotto e contribuito a dare valore e prestigio alla squadra che quasi tre mesi fa ha conquistato sul campo un risultato importantissimo. La stabilità che era parte integrante di Castori e dei suoi ragazzi, ad oggi, vacilla, è da ricostruire e modellare.

Prendendo spunto dalla pedalata che Castori si è riservato questo pomeriggio, metaforicamente e praticamente parlando, è necessario sottolineare che per non cadere dalla bicicletta è indispensabile non smettere di pedalare. Che la Salernitana, quindi, possa trovare quanto prima il giusto ritmo ed il proprio equilibrio per raggiungere obiettivi importanti per tutti coloro che la vivono e sostengono l’Ippocampo.

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Sono Raffaella Palumbo, classe 1990, salernitana dalla nascita. Per varie vicissitudine, sono espatriata a Genova da quando avevo 21 anni, nel capoluogo ligure esercito la professione di insegnate. Amo la vita in tutte le sue sfaccettature, non trascuro i dettagli. L'ottimismo, la curiosità, la follia, l'intraprendenza ed il sorriso sono caratteristiche di cui non posso fare a meno. Tra le gioie più grandi della mia vita rientra mia figlia: Martina. La pallavolo, la scrittura, i viaggi e la Salernitana sono le mie principali passioni. La benzina delle mie giornate risiede in tre espressioni che non cesso mai di ripetere a me stessa e agli altri: " VOLERE è POTERE, CARPE DIEM e PER ASPERA AD ASTRA"!!!