Tutto da vivere

Le milanesi non mollano un centimetro, la Juve cade e dà speranza al Grifone, mentre il Cagliari rovina la festa ai granata.

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Tutto da vivere, a due giornate dalla fine con scudetto e salvezza in attesa di verdetto.

Non arriva quest’ultimo, perché l’Inter rimonta tra le mura amiche, lanciando un segnale importante all’altra sponda di Milano.

Sembra in discesa la gara di Marassi, quasi un finale scritto e deciso per i bianconeri grazie alla “Joya”.

Da un errore però fuoriesce un’opportunità, una speranza raccolta in nome dell’orgoglio genoano.

Kean fallisce un’occasione d’oro, dalla quale scaturisce un pareggio inaspettato.

Poi un’altra ingenuità, all’ultimo respiro e dagli 11 metri, con il capitano in cerca di riscatto.

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Il pareggio di Altare rende il finale salvezza tutto da vivere (Corriere.it)

Senza paura allora, perché il Genoa è ancora vivo in una serata pazzesca.

L’Olimpico di Torino ricorda il 4 maggio 1949, in un’atmosfera da brividi in onore del “Grande Toro”.

Poi il campo recita qualcosa di diverso, perché Fabian Ruiz vuol dire vittoria di misura, e allungo sulla Vecchia Signora.

Equilibrio perfetto al Mapei, con gli squilli di Scamacca e Nuytinck a decretare il pari.

Samp in trasferta e in cerca di punti salvezza, costretta a cedere al cospetto di una Lazio fantastica, perché il gol di Luis Alberto è magia pura.

Il “Picco” canta e spinge i suoi aquilotti spezzini, ma la luce della Dea acceca e stende al tappeto i bianconeri.

Muriel apre le danze, Verde accorcia le distanze, e il solito Pasalic chiude i discorsi con un bel tris.

Succede di tutto al “Penzo”, con tanto rammarico per un saluto certo alla massima serie.

Una giostra di gol da ambo i lati, una vera e propria battaglia sportiva, dove a spuntarla è proprio il Venezia di Soncin.

Atmosfera calda grazie a tifo ed entusiasmo, per una squadra che non ha mai smesso di lottare.

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Leao esulta dopo l’assist a Tonali (Eurosport.it)

L’Arechi bolle e non smette di spingere, i ragazzi che hanno la fame giusta che onora i colori.

Una magia di Kastanos serve l’opportunità ghiotta, dal dischetto degli 11 metri dove Verdi non sbaglia.

Rammarico che però rovina la festa granata, ammutolendo lo stadio e consegnando speranza ai sardi, perché Altare sorprende la difesa granata.

https://images.app.goo.gl/CYLDW1sDTA7fxdsf8Testa alta perché ancora nella tempesta, con la forza che spinge a continuare a lottare.

Al “Bentegodi” un magico Hellas subito in vantaggio, costretto però a subire l’uragano Leao.

Tonali mostra il cuore due volte, mentre Florenzi chiude i discorsi e risponde ai nerazzurri.

Al “Franchi” il ritmo è tutto viola, con due squilli targati Nico Gonzalez e Bonaventura che valgono il settimo posto, condiviso proprio con i giallorossi.

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