Home Editoriale La moviola di Empoli Salernitana

La moviola di Empoli Salernitana

Al Castellani di Empoli, Massa promosso con riserva: il Var Di Bello lo aiuta nel terminare la gara senza "polemiche".

359
0
Tempo di lettura: 2 minuti

Nell’anticipo valevole per la trentasettesima giornata del campionato di massima serie, si sono affrontate Empoli e Salernitana: i padroni di casa – ormai salvi, già da un paio di turni – hanno giocato in modo spensierato, senza badare troppo al risultato finale; discorso differente per i ragazzi di mr Nicola, obbligati ad affrontare ogni gara come se fosse una “finale”. Partita terminata in pareggio e discorso “salvezza” che si deciderà – con molta probabilità – all’ultima giornata!

Per quanto riguarda la direzione arbitrale, il signor Massa di Imperia ha ben diretto l’incontro, fatta esclusione per un episodio avvenuto nei minuti finali della ripresa, quando è stato tempestivamente aiutato dalla sala Var.

In foto: Davide Massa di Imperia

Passiamo alla moviola

Non essendoci particolari episodi da segnalare nella prima frazione di gioco, passiamo direttamente alla ripresa.

Al 59’ Verdi (S) entra in area di rigore e si lascia cadere, dopo un presunto contatto con Stojanovic (E): Massa, ben posizionato , lascia giustamente proseguire il gioco. Non essendoci stato alcun contatto tra i due calciatori e, soprattutto ,guardando la caduta di Verdi – abbastanza innaturale – potevano esserci gli estremi di un cartellino giallo per comportamento antisportivo (simulazione). Graziato!

Al 75’ è assolutamente regolare la rete realizzata da Bonazzoli (S), in quanto il portiere locale Vicario (E) non è mai stato in pieno possesso del pallone, causa un’uscita tutt’altro che lodevole. Bravo Massa ad ammonire, successivamente, il calciatore per reiterate – e aggiungerei immotivate – proteste.

Al 80’ l’episodio chiave del match, oltre che l’unico “vero” errore di valutazione dell’arbitro: su un pallone proveniente da Perotti (S), M. Coulibaly (S) e Romagnoli (E) entrano in contatto in area di rigore, con il centrocampista granata che termina a terra. Massa , vicino all’azione , dapprima mima il gesto del pallone, per poi concedere la rimessa dal fondo. A questo punto, l’arbitro ligure viene richiamato all’attenzione dal varista Di Bello che, dopo il classico dei “silent check”, invita Massa alla “on field review”. Riviste le immagini, l’arbitro rientra in campo e concede il calcio di rigore a favore della Salernitana.

[ Considerazioni personali ]

Siamo difronte ad un episodio abbastanza “chiaro”, dal punto di vista strettamente regolamentare: Mamadou anticipa Romagnoli, con quest’ultimo che lo colpisce sulla gamba senza aver mai toccato il pallone. Altro aspetto fondamentale per l’assegnazione del penalty, è che il primo e l’unico ad arrivare sul pallone, sia proprio il centrocampista senegalese. Doveroso l’intervento del Var Di Bello , in quanto la gestualità di Massa nel suddetto episodio, richiama proprio alla definizione di “chiaro ed evidente errore”, ovvero un arbitro che ha visto un qualcosa che non è mai avvenuto (in questo caso, il tocco di Romagnoli sul pallone).

In conclusione, è positiva la prestazione della squadra arbitrale: Massa è stato coerente tanto sotto il profilo tecnico, quanto quello disciplinare – sacrosanto il cartellino giallo comminato ad Ederson, al 84’ per fallo su Stojanovic – unico “neo”, il rigore non visto su Mamadou al 80’. Promossi anche i due assistenti Peretti e Alassio , così come Di Bello ed Abbattista in sala Var.

Articolo precedenteIl Castellani ha inviato un messaggio di lealtà sportiva. Il calcio resti credibile e non mortifichi la passione dei tifosi
Articolo successivoCagliari-Inter 1-3, Salernitana padrona del suo destino. E le due facce di Genova…
- Luca D'Urso - 11 agosto 1991, Salerno - Ex arbitro di calcio a livello nazionale - Appassionato di musica rock, sport e cucina - Citazione arbitrale preferita: "Vedere, decidere, dimenticare" [Roberto Rosetti]