Home Editoriale Salernitana e Schalke si fermano sul pari, a Worgl è 0-0

Salernitana e Schalke si fermano sul pari, a Worgl è 0-0

Termina a reti bianche la seconda amichevole stagionale. Sugli scudi Mazzocchi, D'Andrea e Castillo Jimenez

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Foto U.S. Salernitana

Termina con un pari la seconda amichevole del ritiro austriaco per la Salernitana di Davide Nicola. Dinanzi ad un’ottima cornice di pubblico, i ragazzi del trainer piemontese impattano senza gol con il prestigioso Schalke 04 neopromosso in Bundesliga dopo una sola stagione nel purgatorio di Bundes 2. Nicola non varia spartito tattico e riconferma il 3-5-2. In porta Sepe, terzetto difensivo composto da Fazio sul centrodestra, Radovanovic centrale e Gagliolo sul centrosinistra. In cabina di regia Bohinen affiancato da Capezzi e Mamadou Coulibaly, sulle fasce Mazzocchi a destra e Jaroszynski sul versante opposto. Coppia offensiva formata da Kristoffersen e Ribery.

Primo tempo

Primo tempo di “studio” nel quale a regnare è stato sostanzialmente l’equilibrio come dimostrano anche le statistiche del possesso palla equamente diviso tra le due compagini. Poche le occasioni create (unici pericoli quelli creati da Gagliolo e Fazio di testa) con la Salernitana che ha provato ad affacciarsi nell’area di rigore biancazzurra “sfondando” dalle fasce per poi mettere palla al centro verso le due punte, altrettanto ha fatto lo Schalke che solo nel finale della prima frazione è riuscita ad impensierire Sepe con la conclusione di Draxler. Da verificare le condizioni di Ribery che, dopo circa venti minuti, è stato costretto a lasciare il terreno di gioco a causa di un problema fisico.

Secondo tempo

Secondo tempo che segue il copione del primo con i due team mai veramente pericolosi. A differenza di quanto accaduto con lo Jenbach, Nicola non rivoluziona la formazione con Simy e Fiorillo unici volti nuovi rispetto alla prima frazione. A provarci per primi sono i tedeschi con Palsson sugli sviluppi di un calcio di punizione, il colpo di testa del numero 4 termina però al lato della porta granata. A condizionare la “spettacolarità” delle manovre sono, per entrambe le compagini, i carichi di lavoro a cui i calciatori sono soggetti nella fase di preparazione. Chi invece sembra già in ottima forma è Pasquale Mazzocchi. Il 30 campano, anche contro i tedeschi, è stato tra i più propositivi come dimostrano una serie di scatti palla al piede che hanno messo in difficoltà i diretti avversari e portato all’ammonizione di Lee. Buona la prova del giovane D’Andrea, subentrato dopo venti minuti a Ribery e che ha provato dare vivacità all’attacco del cavalluccio marino. Al 73′ scocca l’ora di Botheim e Castillo Jimenez. Quest’ultimo, in particolare, è entrato sin da subito nel vivo del gioco con personalità, creando grattacapi alla retroguardia dello Schalke con i suoi numeri. Minuto numero 81, è Bogdan a provarci con una deviazione aerea che si spegne oltre i pali della porta biancazzurra. Al 90′ l’unico brivido per la Salernitana con Fiorillo bravo a smanacciare il colpo di testa ravvicinato di Thiaw. Finisce a reti bianche la seconda uscita in terra austriaca dell’ippocampo che tornerà sabato in campo contro l’Hoffenheim.

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Tutto in 90 minuti: per me il calcio è tutto il mondo che sta all'interno di quell'ora e mezza (più recupero). Sono un grandissimo appassionato del gioco del calcio, indipendentemente dai colori: semplicemente, sono innamorato del gioco. Ho iniziato questo "viaggio" a 17 anni, poi l'avventura con il Quotidiano del Sud e SalernoSera a 20, ora sono il telecronista di SoloSalerno. L'obiettivo è migliorare sempre più.