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Candreva, Bonazzoli e Fiorillo, tre storie da ex in Sampdoria – Salernitana

Biennio in blucerchiato per l'87 prima del passaggio in granata. Prime soddisfazioni in A con la maglia doriana per il portiere e la punta (già a segno da ex)

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Sampdoria Salernitana, in programma domani pomeriggio a Marassi, sarà gara da ex per tre giocatori granata. L’ultimo in ordine cronologico è Antonio Candreva, che con il Doria ha giocato le ultime due stagioni prima di arrivare a Salerno.

Un biennio da protagonista

Tesserato dalla Samp nell’estate 2020 (in prestito dall’Inter), il classe ’87 è stato un tassello fondamentale sia nel primo anno con Ranieri che nella scorsa stagione, segnata dall’avvicendamento D’Aversa Giampaolo. Candreva ha messo insieme 76 presenze con la maglia blucerchiata, segnando 12 gol e servendo 18 assist, 10 dei quali nello scorso campionato.

L’esterno – che martedì ha spento 36 candeline – ha peraltro già segnato in una sfida tra le due compagini: suo, infatti, fu il gol del definitivo 0-2 blucerchiato nella gara d’andata della scorsa stagione, giocatasi all’Arechi il 21 novembre 2021. Candreva ha poi lasciato la Samp all’inizio di questo campionato, dopo aver giocato la sua ultima partita blucerchiata nell’1-0 di Coppa Italia contro la Reggina.

Un addio – quello formalizzato lo scorso 13 agosto – non scevro da polemiche, come testimonia qualche frecciata diretta a Giampaolo dall’87 granata. Il capitano della Salernitana, reduce dal terzo gol stagionale che ha suggellato la prova sontuosa offerta con il Monza, proverà domani a trovare il primo centro da ex contro la Sampdoria.

Il primi gol in A tra tanti prestiti

Gol dell’ex già segnato invece da Federico Bonazzoli. Il numero 9 andò a segno nel 4-0 della gara d’andata (giocata il 28 agosto), firmando il secondo gol granata. L’attaccante di Manerbio – attualmente più indietro nelle gerarchie di Sousa – è stato di proprietà della Samp fino alla scorsa estate, prima di passare a titolo definitivo alla Salernitana.

Quella di Bonazzoli in blucerchiato resta un’esperienza poco fortunata e molto spezzettata. Prelevato dall’Inter nel gennaio 2015 come enfant prodige, l’attaccante rimase in nerazzurro fino all’estate. Trovando poco spazio (7 presenze tra campionato, Coppa Italia e preliminari di Europa League) nella prima mezza stagione alla Samp, Bonazzoli fu poi prestato al Lanciano (in Serie B) nel gennaio 2016.

In Abruzzo arrivarono il primo gol da professionista e i playout persi contro la Salernitana di Menichini. Nel 2016-17 un nuovo prestito in cadetteria, questa volta al Brescia. Tornato alla base, il classe ’97 giocò la prima del campionato 2017-18 con la Samp, per poi trascorrere la stagione in prestito alla SPAL. All’esperienza in massima serie con gli estensi seguì quella cadetta con il Padova (2018-19), che pose fine – temporaneamente – al lungo girovagare dell’attaccante.

Bonazzoli disputò nel 2019-20 la sua prima (e unica) annata intera in blucerchiato. Dopo il primo gol in Serie A nella gara persa 2-1 con la Fiorentina, la punta rimase fuori per quattro mesi a causa di un infortunio. Tornato arruolabile grazie al lungo stop dovuto al Covid, l’attaccante chiuse la stagione con 6 gol in 19 partite.

Bottino realizzativo che rappresenta lo score definitivo in blucerchiato, nell’arco di 29 presenze complessive. Dopo il rinnovo fino al 2025, Bonazzoli andò in prestito prima al Torino (2020-21) e poi alla Salernitana lo scorso anno, chiudendo il campionato con una doppia cifra decisiva per la storica salvezza dell’Ippocampo. Il tutto prima del trasferimento in granata per una cifra attorno ai 5 milioni di euro.

Giovani speranze tra i pali

Altrettanto spezzettata è l’esperienza con la Sampdoria di Vincenzo Fiorillo. Il portiere della Salernitana – a secco di presenze in questa stagione – vanta ottimi trascorsi nelle giovanili blucerchiate, in cui entrò dopo gli inizi con la Nuova Oregina. Nel 2008 Fiorillo vinse con la Primavera campionato e Coppa Italia di categoria, trovando – nel mezzo – anche l’esordio in Serie A: il portiere debuttò tra i grandi ad appena 18 anni, subentrando a Castellazzi nella gara persa di misura con la Reggina.

L’anno seguente, il classe ’90 fu eletto miglior portiere del Torneo di Viareggio (perso in finale dalla Samp contro la Juventus), per poi giocare a fine stagione le prime due gare da titolare tra i grandi. Nel biennio successivo, il portiere genovese iniziò entrambe le stagioni in blucerchiato, prima di essere ceduto in prestito a gennaio: alla Reggina in B nel 2010, allo Spezia in Prima Divisione nel 2011.

Rientrato alla Samp, Fiorillo fu terzo portiere – senza mai scendere in campo – in Serie B nel 2011-12, stagione del ritorno dei blucerchiati in A. Dopo un anno in prestito al Livorno (ancora in cadetteria, questa volta con continuità), l’estremo difensore fu riscattato dai labronici, ma la Samp esercitò il contro-riscatto riportando il giocatore a Genova.

Il 2013-14 fu l’ultima stagione del portiere in blucerchiato: nel ruolo di dodici alle spalle di Da Costa, Fiorillo giocò due partite di Coppa Italia e le ultime cinque di campionato. Nel frattempo, il suo cartellino fu ceduto per metà alla Juventus. Una volta rinnovata la comproprietà a fine stagione, il portiere passò in prestito al Pescara, dove sarebbe poi rimasto per 7 anni. Fiorillo chiuse la sua esperienza con la Sampdoria con 12 presenze e 22 gol subìti.