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Top 11 Serie A – 32° giornata

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La nostra ‘Top 11’ di giornata, schierata con un 4 2 3 1 decisamente offensivo, è la seguente:

OCHOA (SALERNITANA): continua a sorprendere per la sua costanza di rendimento. Incredibile la capacità di risultare reattivo e determinante anche nelle partite in cui viene impegnato meno. Decisivo su Osimhen e Kvaratskhelia.

DODO’ (FIORENTINA): stagione di grande livello, caratterizzata da costante spinta sull’out destro, fino a diventare una sorta di ala aggiunta. Con Italiano sta migliorando anche la fase difensiva. Ieri in gol contro la Sampdoria.

CELIK (ROMA): terzino di presidio che, però, non disdegna la sovrapposizione offensiva, come testimonia l’assist fornito ad Abraham. All’occorrenza può agire anche da braccetto destro di una difesa a tre. Limita la pericolosità di Leao.

GYOMBER (SALERNITANA): appena un anno fa era considerato un mestierante scarsamente meritevole di frequentare la serie A. Sta consumando da tempo le sue rivincite. Concentrazione, grinta e tempismo lo supportano nelle prestazioni settimanali; se n’è accorto anche il temibile Osimhen.

ZAPPACOSTA (ATALANTA): quando sta bene, rappresenta una pedina irrinunciabile per Gasperini. Quantità e qualità nella sua azione di esterno a tutta fascia. Fa ammattire il dirimpettaio Lazaro e realizza il gol del primo vantaggio contro il Torino.

CASTROVILLI (FIORENTINA): centrocampista versatile, in grado di svolgere tutti i ruoli della mediana e della trequarti offensiva. Sta imparando anche la fase di non possesso, ma l’estro resta il suo punto di forza, come si evince dal preciso tiro al volo che ha sbloccato il match contro la Sampdoria.

DUNCAN (FIORENTINA): mediano centrale d’interdizione, con un passato da mezzala sinistra. Vocazione rispolverata contro i blucerchiati liguri, rendendosi protagonista di un gol intriso di potenza e cattiveria agonistica.

BERARDI (SASSUOLO): i destini dei neroverdi emiliani sono indissolubilmente legati alle giocate del talentuoso nazionale di Mancini. Il suo piede sinistro può spaccare le partite in qualsiasi momento. Doppietta, nel finale di match contro l’Empoli, che regala tre punti preziosi alla compagine di Dionisi.

LAUTARO MARTINEZ (INTER): entra in campo per disputare l’ultimo terzo di gara contro la Lazio. Ritrova la sua rapacità offensiva con una doppietta che evidenzia fame, scaltrezza e opportunismo. Prodezze che riportano l’Inter in lotta per l’accesso in Champions League.

DIA (SALERNITANA): dodicesimo sigillo stagionale, costruito, dopo aver inflitto un tunnel ad Osimhen, con un tiro liftato che ha pescato l’angolo alto alla destra di Meret. Attaccante di livello europeo, capace di pescare il jolly vincente in qualsiasi momento.

ZAPATA (ATALANTA): dopo l’incoraggiante ritorno in campo contro la Roma, Gasperini gli affida il compito di domare il Torino; lui accoglie l’invito e ritorna ad essere decisivo e devastante come nelle passate stagioni. Gol di rara bellezza, per imprevedibilità, precisione e potenza.

ALL.SOUSA (SALERNITANA): esce indenne dal ‘Maradona’ di Napoli vestito a festa. Schiera una squadra difensivamente impeccabile, ma anche rivisitata in chiave offensiva dopo aver subito il gol dello svantaggio. I suoi calciatori dimostrano di saper recitare entrambi i copioni e portano a casa un punto prezioso in ottica salvezza.