Home Breaking news Iervolino scatena la tempesta: Salernitana furiosa per l’arbitraggio al “Maradona”

Iervolino scatena la tempesta: Salernitana furiosa per l’arbitraggio al “Maradona”

Il patron granata chiede le dimissioni di Rocchi

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Fonte: Us Salernitana 1919
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Nel caos suscitato dalla controversa sconfitta della Salernitana contro il Napoli, riportato da Repubblica, il presidente Danilo Iervolino si scaglia contro l’arbitraggio, annunciando azioni decisive per protestare contro quella che considera un’ingiustizia senza precedenti.

Iervolino, visibilmente furioso, dichiara a Repubblica: «Chiederemo le dimissioni di Rocchi. A Napoli una vergogna, questi arbitri sono i peggiori della storia del calcio italiano.» La sconfitta al 96′ ha scatenato la rabbia del patron granata, che non esita a criticare aspramente la direzione arbitrale.

Il presidente granata esprime indignazione per presunti errori dell’arbitro, sottolineando due episodi cruciali: «Su Simy c’era rigore e quello di Demme sul Tchaouna era fallo, sono incredibili. Chiediamo giustizia. Stiamo valutando anche una causa per danni.» Iervolino accusa gli arbitri di compromettere il campionato e gli investimenti della Salernitana, definendo l’arbitraggio “offensivo e mortificante” per la società.

Il suo sfogo non si ferma qui. Iervolino critica aspramente gli arbitri e chiede professionisti migliori ad arbitrare le partite di Serie A. Riformare il calcio italiano diventa un obiettivo, con l’intenzione di portare in Lega il problema degli errori arbitrali.

La dichiarazione del presidente non risparmia nemmeno Dazn, accusando il canale di dare una cattiva informazione senza fornire una copertura imparziale sulla Salernitana.

La Salernitana, afferma Iervolino secondo Repubblica, è pronta a uno “scontro totale” con gli arbitri e sta considerando seriamente una causa per danni. Il calcio italiano, secondo il patron granata, sta affondando a causa di una gestione maldestra e superficiale, dove le carriere degli arbitri sembrano avere più peso delle società.

Il presidente conclude con una dichiarazione forte: «Se una Lega ci chiamerà a giocare un altro campionato, prenderò seriamente in considerazione di andarci, questo campionato è malato».