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Inzaghi: «Vincere con serenità»

I pensieri del mister granata alla vigilia del Genoa

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Nella sala stampa del Mary Rosy si è svolta conferenza stampa prepartita di mister Inzaghi, che domani non sarà in panchina per la squalifica comminatagli. 

Di seguito alcune sue dichiarazioni:

«Abbiamo un po’ più di uomini rispetto alla settimana scorsa, ma purtroppo abbiamo perso Fazio. Non sono particolarmente interessato al modulo; abbiamo giocatori capaci di interpretare entrambe le configurazioni. Voglio prendermi questa sera per prendere una decisione; abbiamo sperimentato due moduli e dobbiamo mantenere ciò che ha funzionato per noi. Siamo frustrati perché abbiamo ottenuto molto meno di quanto meritassimo, ma proveniamo da un’altra partita importante persa ingiustamente. Se vediamo il Napoli battere la Fiorentina in quel modo, ci dovrebbe dare una spinta. Abbiamo ancora 18 finali davanti a noi, è una partita cruciale ma ci sono ancora molti punti in palio.»

«Sfortunatamente, nelle recenti partite non abbiamo sollevato lamentele, ma i cambi a disposizione erano pochi, e mancavano i doppi ruoli. Credo che se avessimo avuto la panchina che avremo domani, le cose sarebbero andate diversamente. La tensione nel finale non è una preoccupazione; il gruppo è in buone condizioni fisiche e ha resistito bene. Gli ultimi gol subiti sono stati su calci piazzati o in situazioni di inferiorità numerica, situazioni particolari. Sono soddisfatto di ciò che vedo; sono arrivati giovani e talentuosi giocatori da allenare. Sebbene siamo un po’ in ritardo, mi piace l’atmosfera, avendo a disposizione molti punti e con tre partite su quattro da disputare in casa. Quando c’è questa determinazione, prima o poi le cose girano a nostro favore, ma dobbiamo ritrovare la mentalità che abbiamo avuto da Bergamo in avanti. Attualmente, questa squadra ha acquisito un’anima. Per quanto riguarda Basic, quando arrivano i nuovi giocatori, cerco di capire la loro condizione. Spesso, non li schiero subito nella prima partita, ma Basic giocherà perché è un giocatore forte. Abbiamo voluto lui, crediamo fortemente nelle sue capacità, e non mi preoccupa il fatto che abbia giocato zero volte; si è presentato molto bene.»

«Abbiamo analizzato gli avversari e intendiamo essere noi a dettare i tempi della partita, prendendo il controllo e vincendo con il giusto rispetto per una squadra forte e ben allenata da un grande amico. L’obiettivo è vincere a ogni costo; in passato, abbiamo dovuto adottare un approccio difensivo, ma ora stiamo cercando di attaccare e proporre il nostro gioco. Domani sarà un tipo di partita differente. Sono soddisfatto di Lovato; avrebbe giocato anche se avessimo avuto Fazio a disposizione. Vedremo cosa riserva la mattina di domani.»

«Kastanos, oltre a eccellere come giocatore, sta emergendo come un vero leader. Un altro giocatore, a causa dell’infortunio, avrebbe potuto essere escluso dalla convocazione, ma ha resistito perché nutre un profondo amore per la Salernitana e per questo gruppo. Vorremmo schierarlo in campo, ma il medico ci ha chiesto di farlo solo in caso di assoluta necessità. Sarebbe stato disponibile anche per la partita contro la Roma. Attualmente non è al massimo della forma, ha avuto pochi allenamenti, ma la sua voglia e determinazione indicano che potrà darci una mano se necessario, e questo aspetto mi ha colpito positivamente. Non ho mai avuto dubbi sul giocatore che ho cercato in altre squadre, e ora ho scoperto la sua vera natura.»

«Il gol subito a tempo scaduto contro il Napoli, attaccando su calcio di punizione a nostro favore prima di subire il 2–1? La colpa è mia, perché volevo vincere e sono abituato a cercare la vittoria. Questa è la mentalità che dobbiamo coltivare; ho commesso un errore nel far giocare quella palla, avremmo dovuto essere più attenti nella ripartenza. Nonostante la classifica difficile, abbiamo il controllo con 18 partite ancora da disputare; l’atmosfera che si è creata lascia ben sperare. Sono fiducioso e vedo i ragazzi impegnati negli allenamenti. Il processo è stato più lungo di quanto pensassi. Mi sento molto coinvolto qui a Salerno; ho trovato un affetto straordinario nei miei confronti. Sembrerebbe che siamo in vetta alla classifica, il che mi rallegra. Questa comunità mi ha conquistato. Scherzando, ho detto al presidente che firmerei a scatola chiusa per tre anni, senza neppure conoscere la categoria. Mi piace allenare quando ci sono molti giocatori che condividono la mia visione e seguono le direttive del direttore e del presidente. Tutti noi meritiamo di vincere per quanto realizzato nell’ultimo mese.»

«Avrei preferito disputare le prime partite con la formazione attuale; forse avremmo ottenuto qualche risultato in più. Ero consapevole che il processo avrebbe portato a certe prestazioni. Il modo in cui abbiamo giocato contro la Juventus, il Milan e il Napoli dovrebbe darci la forza necessaria per affrontare la prossima sfida. Gli arbitraggi non mi preoccupano; voglio concentrarmi sul futuro. Domani avremo il miglior arbitro del mondo, ma in campo saremo noi, e dobbiamo vincere con serenità.»