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Norbert Gyömbér – il dioscuro alla ricerca di continuità

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Norbert Gyömbér, ventottenne slovacco, autore di 23 presenze nella Nazionale del suo paese, aggregatosi alla squadra dopo il ritiro di Sarnano, sarà il centrale del terzetto difensivo su cui sta lavorando mister Castori .

La carriera del neo granata inizia nel massimo campionato slovacco, tra le fila del Dukla Banska Bystrica, dove realizza due buone stagioni (2011-2013) che rubano l’occhio agli operatori di mercato del Catania, la squadra che permette al ragazzo di approdare in Italia. 
Nella serie A nostrana, al primo anno con la maglia rossoblu (2013-2014), Gyomber colleziona 18 presenze, condite da una rete messa a segno contro il Napoli.
A guidare gli etnei è mister De Canio, che lo impiega da terzino e nei panni di difensore centrale in una retroguardia a quattro, ma anche come centrale di destra in un assetto composto da tre dioscuri. Stagione scarsamente fortunata, contrassegnata dalla retrocessione dei siciliani al termine del torneo.

L’esperienza con la squadra isolana continua in serie B l’anno seguente (2014-2015), prima del trasferimento alla Roma (2015-2016) che acquisisce il cartellino del difensore utilizzando la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 1,5 milioni di euro, nonostante un infortunio piuttosto serio patito dal ventitreenne originario di Revuca. Agli ordini di Rudi Garcia, Gyomber gioca pochissimo – poco più di 90 minuti in 6 apparizioni totali – ma strappa la riconferma, con contestuale e definitivo esborso economico della società giallorossa, dopo uno spezzone di partita contro il Sassuolo definito ‘eroico’ dalla stampa calcistica romana che sottolineò la grinta e la tenacia del biondo difensore rimasto in campo nonostante un paio di infortuni subiti nel corso del match.
Il ragazzo ha bisogno di giocare con continuità, allora la società capitolina decide di cederlo in prestito al Pescara affidato alla guida di Massimo Oddo (2016-2017). L’ex giallorosso si rende protagonista di un discreto avvio stagionale, prima della frattura del perone che lo restituisce agli abruzzesi ormai avviati alla retrocessione nella serie cadetta. Gyomber, che ha anche qualche contrasto all’interno dello spogliatoio biancazzurro, termina l’annata calcistica indossando la maglia del Terek Grozny, formazione del principale campionato russo.

La novità di questa esperienza è rappresentata dall’impiego del calciatore, in un paio di circostanze, nell’inedito ruolo di centromediano metodista davanti alla difesa; variante tattica che fa emergere una buona predisposizione alla costruzione del gioco dalle retrovie.
L’anno seguente (2017-2018), ad acquisire le prestazioni dello slovacco è l’ambizioso Bari allenato da Fabio Grosso. Nella squadra pugliese, che punta dichiaratamente alla promozione in serie A, Gyomber è autore di un discreto campionato, concluso totalizzando una ventina di presenze. Il risultato della squadra, però, delude le attese della tifoseria, con i biancorossi eliminati dal Cittadella nel turno preliminare dei play off promozione.

Terminata l’esperienza con i galletti pugliesi, l’ormai ex difensore di belle speranze giunto dall’est si accasa a Perugia (2018-2019), dove ad accoglierlo sono pronti gli insegnamenti di mister Alessandro Nesta.
Stagione decisamente positiva: 30 presenze, 1 gol e 2 assist vincenti. I grifoni, come il Bari l’anno prima, si arrendono però al Verona nel turno preliminare dei play off che valgono la promozione nella massima serie.
Patron Santopadre dimentica in fretta la delusione, investe tanto nella stagione appena archiviata, considera Gyomber un punto saldo del nuovo progetto tecnico, ma ancora non sa che andrà incontro ad un’autentica disfatta, con gli umbri che perderanno la serie B al termine del drammatico play out contro il Pescara.
Il neo granata naviga tra alti (pochi) e bassi (molti), concludendo anzitempo il torneo a causa di un infortunio piuttosto serio.

Gyomber arriva a Salerno nell’età della piena maturità atletica e calcistica, alla ricerca di una continuità inseguita e mai trovata, dopo aver firmato un importante contratto triennale.
Il nuovo difensore granata possiede discreti mezzi tecnici, ama impostare l’azione dal basso e sganciarsi dalla linea difensiva per supportare il centrocampo nella costruzione del gioco.
Dotato di fisico longilineo, che però non lo penalizza sul terreno della rapidità e della velocità, egli può essere considerato una sorta di jolly impiegabile sia da terzino destro, sia come polivalente centrale difensivo nelle difese incardinate su tre o quattro elementi.
Abile nel gioco aereo, anche quando porta i suoi centimetri nei sedici metri avversari, tenace e grintoso in marcatura, Gyomber palesa dei limiti soprattutto dal punto di vista della continuità mentale, peccando a volte di un’eccessiva sicurezza nei suoi mezzi che sfocia in disattenzioni capaci di compromettere le sue prestazioni.