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Il ChievoVerona di mister Aglietti, un mix di esperienza e gioventù

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Accantonata la delusione della scorsa stagione, naufragata con l’eliminazione nei play off ad opera dello Spezia, il Chievo Verona di mister Aglietti si ripropone per l’assalto alla massima serie. Non sarà facile raggiungere l’obiettivo, i gialloblu fanno parte del vasto gruppone di fascia medio-alta che cercherà di strappare il pass per il principale campionato nostrano.

Le strategie societarie sono rimaste immutate, tese a salvaguardare il bilancio con spese oculate, presentando sul rettangolo verde la giusta miscela composta da calciatori esperti e virgulti di belle speranze.

I veneti hanno iniziato l’annata calcistica guadagnando un buon punto sul campo del Pescara, ma in settimana sono stati eliminati dalla Coppa Italia per mano del Catanzaro. Pertanto, gli atleti alle dipendenze di patron Campedelli cercheranno l’immediato riscatto contro la Salernitana.

Dovrebbe essere confermato il 4-3-1-2 visto all’opera contro gli abruzzesi, in attesa degli ultimi scampoli di mercato che potrebbero anche cambiare i connotati tattici della seconda squadra di Verona.

A difesa dei pali ci sarà il croato Semper, grande protagonista nel finale dello scorso torneo ed elemento abbastanza affidabile e completo.

Sulla corsia destra agirà il dirompente Mogos, rumeno dalla fluida falcata, assai insidioso sulle palle inattive, non sempre solido sul terreno della tenuta difensiva.

Sul versante sinistro opererà Renzetti, la cui esperienza assicura prestazioni dal rendimento costante sia nelle sovrapposizioni che in marcatura.

La coppia di centrali difensivi dovrebbe essere costituita da Leverbe e Rigione. il primo possiede buoni fondamentali ma è ancora alla ricerca della necessaria continuità, mentre il secondo, più stagionato, offre maggiori garanzie sul piano fisico e temperamentale, oltre ad essere spesso letale quando sposta i suoi centimetri nei sedici metri altrui.

Il pallino della regia dovrebbe toccare a Palmiero, inseguito a lungo dalla Salernitana, centromediano abile nel far girare la squadra, un po’ meno quando è chiamato ad arginare le iniziative avversarie.

Ai suoi lati saranno collocati Bertagnoli (centrodestra) e Obi (centrosinistra). Il primo esprime podismo abbinato a discreti mezzi tecnici e versatilità tattica (impiegabile anche da terzino e nelle vesti di esterno alto), mentre il secondo è più attento nel garantire gli equilibri difensivi, pur non disdegnando inserimenti a supporto della strategia propositiva.

Le funzioni di trequartista saranno affidate al vivido Garritano, giocatore in grado di determinare il match con un spunti intrisi di fantasia e determinazione in chiave realizzativa.

In attacco, infine, la maglia numero nove finirà sulle spalle dell’ex laziale Djordjevic, punta che ama mettersi al servizio dei compagni, forte nel gioco aereo ma non sempre mobile e nel vivo della gara. Il partner del serbo sarà determinato dal possibile ballottaggio Fabbro-De Luca presente in queste ore nella mente di Alfredo Aglietti. Le caratteristiche fisiche e tecniche dei due sembrano regalare un piccolo vantaggio all’ex pisano, brevilineo rapido e veloce, autore lo scorso anno della rete che spianò la strada al successo dei nerazzurri toscani contro i granata. De luca invece, dall’alto dei suoi centonovanta centimetri, ha qualità calcistiche assimilabili a quelle del centravanti slavo. La sua presenza, alla luce delle difficoltà palesate dai difensori di Castori sui palloni alti, potrebbe supportare la batteria di ‘colossi’ (Rigione, Djordjevic, Leverbe e Mogos) pronta ad avere la meglio su Veseli e compagni.

Probabile formazione (4-3-1-2): Semper; Mogos, Leverbe, Rigione, Renzetti; Bertagnoli, Palmiero, Obi; Garritano; Djordjevic, Fabbro (De Luca). All. Aglietti 

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