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Qualità in attacco, ma anche una fase difensiva carente. Scopriamo la ‘rivoluzionata’ Reggina di Baroni

Temibile e insidiosa la batteria di fantasisti alle spalle della prima punta

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Foto di StrettoWeb.com
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Una Reggina rivisitata e corretta nella sessione invernale del calciomercato, accantonati gli eccessivi entusiasmi esibiti alla vigilia del campionato, inizia il girone di ritorno con la ferma intenzione di tirarsi fuori dalla zona calda della classifica e conquistare una tranquilla salvezza.

Mister Baroni, subentrato all’esonerato Toscano, non è riuscito ad imprimere l’auspicata svolta sul terreno dei risultati (8 punti in 7 gare), ma sta cercando di fornire alla squadra un identikit tattico che spazzi via la confusione emersa nella prima parte della stagione.

Gli amaranto dovranno fare a meno contro i granata degli squalificati Di Chiara e Crisetig, ma anche di diversi calciatori alle prese con acciacchi e infortuni di varia natura (Gasparetto, Marcucci, Vasic, Rivas, Charpentier); mentre la presenza del giovane Delprato è in forte dubbio.

Il modulo di gioco non dovrebbe discostarsi dal 4-2-3-1, sistema sul quale l’ex stopper del Napoli sta lavorando da diverse settimane.

In porta, dopo il girone d’andata incerto del giovane Plizzari, dovrebbe essere confermato il neo arrivato ed esperto Nicolas, brasiliano protagonista a Verona qualche stagione fa.

La linea difensiva a quattro, partendo da destra, sarà composta da Lakicevic, Loiacono, Cionek e Liotti. Il serbo è un calciatore di gamba, tecnicamente discreto ma non irreprensibile sul piano difensivo. Analogo discorso per il mancino Liotti, ficcante in fase di spinta ed inserimento, autore di ben 5 reti nel girone d’andata, costretto però, a causa dell’assenza di Di Chiara, ad arretrare la sua posizione contro Djuric e compagni. La coppia centrale, rapida nelle chiusure e negli anticipi, potrebbe invece soffrire la fisicità di Djuric nel gioco aereo. Pertanto, non è da escludere la presenza in campo del greco Stavropoulos, che con i suoi centonovantuno centimetri avrebbe qualche argomento in più da opporre all’ariete bosniaco.

Grave l’assenza in mediana del geometrico Crisetig, vero e proprio metronomo impegnato a dettare i tempi della squadra. Accanto a Bianchi, calciatore duttile che può giocare sia da mediano che da mezzala di sostanza e inserimento, dovrebbe agire il nigeriano Folorunsho, elemento di proprietà del Napoli, tatticamente versatile (può disimpegnarsi anche da mezzala o sottopunta) e abile in entrambe le fasi di gioco, come testimoniano le tre reti collezionate al giro di boa. Non è da escludere, inoltre, la presenza in campo dall’inizio del disciplinato ed energico Crimi, prelevato dall’Entella, che consentirebbe a Folorunsho di operare in posizione più avanzata.

Il terzetto di fantasisti, collocati alle spalle di un’unica punta centrale, sarà probabilmente composto, partendo da destra, da Micovschi, Menez e Situm. Si tratta di calciatori molto tecnici, capaci nell’uno contro uno e pronti a rendersi minacciosi sia in fase di tiro che di rifinitura. Micovschi e Situm giocano a piede invertito sulle rispettive fasce, quindi Di Tacchio e compagni dovranno esser bravi a raddoppiare tempestivamente le marcature quando i due esterni calabresi sterzeranno al centro per garantirsi il tiro o vestire i panni di rifinitori. Menez, il cui passato nel grande calcio è noto a tutti, può ancora fare la differenza, soprattutto se assistito dalla classica giornata di grazia e dalle giuste motivazioni.

Il ruolo di punta centrale, infine, dovrebbe essere assegnato al vincente di un ballottaggio che vede impegnati gli ultimi due arrivi in casa calabrese: Montalto ed Edera. Entrambi in possesso di un piede mancino educato e potente, desiderosi di trovare la continuità negata dal Bari e dal Torino, si differenziano grazie alla maggiore prolificità del primo e alla superiore versatilità tattica del secondo, impiegabile anche da ala destra a piede invertito e nelle vesti di seconda punta. Decisamente defilata la candidatura dell’ormai quasi quarantenne Denis, calciatore dal passato illustre ma impiegato con il contagocce negli ultimi quattro match disputati dai calabresi.

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