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Baby goleador crescono. L’importanza dei calciatori estrosi. La ‘Top11’ del 23° turno di B

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La nostra ‘Top 11’ della ventitreesima giornata di serie B, schierata con il ‘3-4-3’, è la seguente:

VENTURI (REGGIANA): gli emiliani sono stati surclassati dall’Ascoli, devono ringraziare il loro portierone, decisivo per l’intera durata del match, se sono riusciti a portare a casa l’intera posta in palio.

AYA (SALERNITANA): inizio un po’ incerto sulle giocate acrobatiche di Gori, poi ritrova la cattiveria di sempre, non sbaglia più nulla e nel finale di gara realizza l’illusorio vantaggio granata con un colpo di testa da centravanti vero.

ARIAUDO (FROSINONE): in un momento importante della stagione, con la squadra reduce da una preoccupante crisi di risultati, il capitano firma uno dei tre gol che consentono ai ciociari di espugnare il campo dell’Entella.

MODOLO (VENEZIA): un autentico pericolo quando sposta la sua prestanza fisica nei sedici metri avversari. Prima costringe all’autogol un Sorensen intimorito dalla sua presenza, poi sigla la rete della sicurezza che fa volare i lagunari.

SCHENETTI (ENTELLA): dopo un inizio difficile di stagione, sta lentamente ritrovando gli spunti e le giocate degli esaltanti trascorsi con la maglia del Cittadella. Da un suo diagonale nasce il primo gol dell’Entella, poi ha il merito di regalare il momentaneo pareggio alla squadra con una splendida punizione a ‘foglia morta’.

FOLORUNSHO (REGGINA): conferma di essere la variabile tattica impazzita dei calabresi, grazie al suo gioco ricco di quantità e inserimenti letali. Guadagna il rigore trasformato da Menez, prima di raddoppiare con un tempestivo taglio effettuato in area cosentina.

MAIELLO (FROSINONE): metronomo di qualità e carismatico, detta i tempi della squadra laziale, non è mai banale nella distribuzione del gioco ed ha il merito di sbloccare il risultato con una chirurgica punizione calciata dai diciotto metri.

GIACOMELLI (VICENZA): era già stato decisivo a Pordenone con una giocata di alta scuola. L’ingresso in campo si rivela determinante anche a Salerno, con la squadra vicentina abile a capitalizzare la sua vivacità tecnica nel finale di gara; efficace ed ingestibile la traiettoria velenosa che confonde e supera Belec.

PALOMBI (PISA): un incubo per i due statici difensori centrali del Monza, costantemente presi d’infilata con le sue verticalizzazioni. Due reti simili, realizzate in poco più di dieci minuti, spianano la strada del successo ai nerazzurri toscani.

RODRIGUEZ (LECCE): è un terribile cecchino il virgulto prelevato dalla ‘cantera’ madrilena, come testimoniano i quattro gol (cinque, se si considera il fondamentale contributo in occasione della prima rete salentina a Cremona) messi a segno in circa duecento minuti effettivi di gioco. Impressionante.

MANCUSO (EMPOLI): freddezza, tecnica, imprevedibilità ed intelligenza tattica. Il gol messo a segno a Ferrara è la sintesi delle doti appena elencate. Con o senza Empoli, il prossimo anno difficilmente sarà assente dai palcoscenici della massima serie.

ALL.D’ANGELO (PISA): ancora imbufalito per i due punti lasciati superficialmente per strada contro la Salernitana, è riuscito a trasformare la rabbia del gruppo in una prestazione volitiva, estrosa e vincente sul campo del Lecce.

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