Home Schede Tecniche La qualità dei trequartisti della Reggiana sulla strada di un’ambiziosa Salernitana

La qualità dei trequartisti della Reggiana sulla strada di un’ambiziosa Salernitana

Gli emiliani, sfruttando il mercato invernale, hanno incrementato il tasso tecnico del centrocampo

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Foto di mediagol.it
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Reduce da due vittorie consecutive, resa più competitiva dalla sessione invernale di calciomercato, la Reggiana che si appresta ad affrontare la Salernitana è una squadra accompagnata da entusiasmo ed autostima.

Per gli uomini di Castori un’altra battaglia calcistica da disputare e vincere; il campionato è ormai giunto sul vialone che conduce al traguardo, tutte le gare vanno gestite con il rigore tattico e la cattiveria agonistica esibiti ad Ascoli.

Mister Alvini, che dovrà fare a meno degli infortunati Rossi e Ardemagni, recuperato il centrale difensivo Ajeti che ha scontato il turno di squalifica, si affiderà nuovamente al ‘4-2-3-1’ molto efficace visto all’opera negli ultimi match.

A guardia dei pali ci sarà Venturi, che ha sfruttato ottimamente gli spazi liberati dall’infortunio di Cerofolini, risultando addirittura titanico e insuperabile nell’ultima gara interna contro l’Ascoli.

Il quartetto difensivo sarà composto, partendo da destra, da Libutti, Rozzio, Ajeti e Yao. Libutti è un esterno di spinta abbastanza esplosivo, sempre pronto a sovrapporsi e a dettare il passaggio, mentre Yao, essendo originariamente un difensore centrale, bada più a presidiare difensivamente la fascia e centellina le sue sortite in avanti, senza disdegnare l’acuto personale sulle palle inattive, come testimonia il gol realizzato a Cittadella. Rozzio, quinta stagione in Emilia e capitano della squadra, è un onesto difensore di categoria, non molto rapido e veloce ma sempre applicato in marcatura. Ajeti, che sembra il fratello gemello del granata Aya, è un po’ più reattivo del compagno di reparto ma a volte si rende protagonista di ingenue letture tattiche. Entrambi sanno rendersi pericolosi sulle palle inattive a favore.

Il centrocampo di Alvini è sicuramente il reparto più interessante della compagine emiliana. Tanta qualità, cresciuta dopo le ultime operazioni di mercato, ma anche carisma, estro e forza fisica. La diga centrale, considerata l’assenza dell’infortunato Rossi, dovrebbe essere composta da Del Pinto, prelevato dal Benevento, ed uno da selezionare tra Muratore e Varone. L’ex sannita è il mediano dedito alla fase di filtro, abile a fare da schermo davanti alla difesa. Varone e Muratore, invece, sono elementi impegnati a distribuire il gioco e a rendere fluida la manovra, senza far mancare il loro apporto difensivo, oltre ad essere sempre pronti ad inserirsi a ridosso dei sedici metri avversari per tentare la stoccata vincente.

Il terzetto di trequartisti, costituito da Siligardi, Radrezza e Laribi, rappresenta una mini batteria che ingolosirebbe diversi allenatori della serie cadetta. Calciatori in possesso di qualità ed estro, costantemente protesi alla ricerca della giocata capace di spaccare la partita, efficaci nell’uno contro uno, sui calci da fermo, ma anche imprevedibili in fase di rifinitura e concreti nel finalizzare le azioni offensive. Elementi che concedono pochi punti di riferimento alle difese, destabilizzanti per qualsiasi fase passiva organizzata dalle squadre dirimpettaie.

In attacco infine, registrata l’assenza di Ardemagni, operato in settimana alla mano, la maglia di unica punta centrale finirà sulle spalle di Mazzocchi, attaccante prelevato dal Sud Tirol e autore lo scorso anno di 10 reti nel campionato di terza serie. L’impatto del ragazzo con la serie B è stato importante, come si evince dalle sei marcature collezionate fino a questo momento. Fisico ben strutturato, nonostante una statura nella norma, Mazzocchi ha dimostrato di essere un attaccante abbastanza completo. Caparbio nella ricerca della percussione verticale, famelico quando ha la possibilità di attaccare la porta, ma anche svelto, freddo e tecnico in fase di finalizzazione. A gara in corso, potrebbe tornare utile anche il jolly offensivo Lunetta, virgulto scuola Atalanta di notevole potenza atletica, dotato di ottima tecnica e versatile dal punto di vista tattico.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Venturi; Libutti, Rozzio, Ajeti, Yao; Muratore (Varone), Del Pinto; Siligardi, Radrezza, Laribi; Mazzocchi. All. Alvini 

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