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Sampdoria – Salernitana: le pagelle

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BELEC 7: a tu per tu con Keita resta fermo e ipnotizza l’ex laziale, devia oltre la traversa un altro tiro potenzialmente pericoloso, prima di esaltarsi su Verre e Rocha. Decisivo in avvio di ripresa su La Gumina, nulla può sul contropiede che consente all’ex palermitano di realizzare il gol del vantaggio doriano. Una svirgolata nel finale non pregiudica una prestazione decisamente positiva. 

KARO 4,5: gigioneggia con il pallone fino a farselo rubare da Keita il cui tiro viene neutralizzato da Belec, poi continua ad essere il meno sicuro del reparto restando troppo distante dagli attaccanti blucerchiati che gravitano dalle sue parti e lasciandosi beffare alle spalle dall’inserimento di La Gumina che calcia fuori. Caotico anche in fase di impostazione. (46′ AYA 6): concreto e grintoso come sempre, si limita a cancellare le disattenzioni del collega cipriota.

MANTOVANI 6: torna in campo dopo tanto tempo e gioca una gara essenziale, ordinata e priva di gravi sbavature, pur soffrendo la pressione costante della Samp. (73′ DJURIC 5): venti minuti abbondanti intrisi di indolenza; non si vede mai.

GYOMBER 5,5: reattivo sulle palle sporche che spazza senza tanti complimenti, solido nel contrasto aereo degli avversari, prima di opporre la coscia su un potente tiro degli avanti doriani. Una disattenzione su una mancata copertura preventiva facilità un contropiede di La Gumina e il tiro fuori misura di Verre, ma anche una seconda parte di gara incerta. Prova a rincorrere ancora Verre, rientrando da un corner a favore, però non riesce a frenare l’iniziativa dell’ex veronese che porta al gol i padroni di casa. Sbaglia un anticipo su Jankto che innesca una pericolosa azione di rimessa. 

LOPEZ 5,5: battagliero come sempre, la sua partita procede senza particolari acuti, tra qualche sgroppata mal rifinita e piccole disattenzioni, come la palla che si lascia rubare da Keita. Tocca a lui preoccuparsi della copertura preventiva sull’azione del vantaggio doriano, ma la lettura tattica è deficitaria. Nel finale prova a supportare il forcing dei compagni ma risulta frenetico ed impreciso.

CASASOLA 6: spinge poco sulla fascia, si preoccupa soprattutto di presidiare la sua zona di competenza, partendo da esterno intermedio e terminando il primo tempo da difensore centrale. La presenza di Aya gli restituisce le sicurezze in fase di spinta ad inizio ripresa, quando sfiora il gol con un tiro di sinistro che non inquadra lo specchio della porta e supporta, con alterne fortune, i compagni nella proposta offensiva.

DZICZEK 6: inizio di grande sostanza ed attenzione, rimedia con provvidenziale senso della posizione agli errori dei compagni, ma è anche lucido nella distribuzione del gioco. Cala con il passare dei minuti e viene sostituito. 65′ SCHIAVONE 5,5: compitino che non aiuta la squadra a recuperare lo svantaggio. 

CAPEZZI 5,5: corre ininterrottamente, fa tanta legna sulle fasce e al centro, finendo per perdere lucidità quando gli capita una sorta di rigore in movimento che sciupa calciando male. Continua a correre nel secondo tempo, recuperando qualche pallone e sbagliandone tanti altri.

KUPISZ 6: l’elastico granata percorre chilometri in entrambe le fasi di gioco, chiude al centro e sulle fasce, prima di ripartire appena ha la possibilità di spingere; lavoro dispendioso ma raramente decisivo negli ultimi venti metri.

ANTONUCCI 5,5: il ragazzo ha voglia di mettersi in mostra, cerca di farsi vedere e non disdegna l’iniziativa personale, però le sue giocate palesano scarsa lucidità in fase di rifinitura e leggerezza fisica quando si tratta di penetrare nella difesa ligure (46 TUTINO 6): prova a conferire vivacità ed estro alle iniziative granata ma, scarsamente supportato dai compagni, non riesce a fare nuovi miracoli.

GIANNETTI 6: si vede che è motivatissimo e si fa valere in entrambe le fasi di gioco, difendendo palla per far salire la squadra, dettando il passaggio sulla profondità e spazzando di testa un paio di palloni sui corner battuti dai rivali. Corre tanto, costringe i difensori blucerchiati a tenere alta la guardia. Parte bene anche nella ripresa fornendo un ottimo pallone a Casasola che arriva al tiro, poi cincischia nella gestione di un pallone con le spalle rivolte alla porta (73′ CICERELLI 6): qualche duello vinto sulla fascia contro il suo avversario, seguito da insidiosi cross in area blucerchiata, gli valgono la sufficienza.

ALL. CASTORI 6,5: mescola le carte e schiera i suoi con il 3-5-1-1, non cambia la strategia tattica caratterizzata da tanta compattezza ed intensità in fase di non possesso e veloci ripartenze una volta conquistata palla. Gestione dei cambi oculata e tesa a recuperare il match con una sorta di 4-2-4 iper offensivo, ma la squadra, pur impegnandosi, non riesce a trovare il gol del pari.

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