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La qualità di Durmisi sulla fascia sinistra. Dubbi sulla tenuta atletica

L'ultima partita ufficiale disputata dall'ex Betis risale a dieci mesi fa

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Con l’ingaggio del danese Riza Durmisi, polivalente esterno sinistro di proprietà della Lazio, lo staff tecnico della Salernitana, che in settimana aveva già prelevato il giovane Sy dalla seconda divisione francese, si propone di colmare le evidenti lacune sull’out sinistro emerse nel girone di andata.

Pochi dubbi sulla qualità tecnica e lo spessore carismatico del calciatore neo arrivato alla corte di Castori, mentre sulla sua tenuta atletica toccherà al prato verde cancellare le perplessità legate agli ultimi dieci mesi privi di partite ufficiali. Ai quali bisognerà affiancare una verifica sul piano motivazionale, considerato che il ragazzo inizialmente era poco propenso ad accettare il trasferimento in maglia granata.

Per l’esterno sinistro scandinavo di origini albanesi, protagonista di importanti esperienze professionali nella massima serie di Danimarca (Brondby) e Spagna (Betis) prima di essere acquistato dalla Lazio, sono già pronti i galloni di esterno intermedio mancino nel ‘3-5-2’ del trainer marchigiano.

Fisicamente minuto, ma supportato da discreta esplosività muscolare, il ragazzo sembra esprimersi al meglio soprattutto quando è chiamato a sostenere la manovra offensiva della squadra, potendo contare su un piede sinistro educato, intraprendenza nell’uno contro uno, rapidità d’esecuzione, discreta velocità e, soprattutto, sulla capacità di crossare precisi palloni nei sedici metri rivali.

Doti che potrebbero consentire a Milan Djuric di ritrovare la pericolosità e l’efficacia nel gioco aereo esibite la scorsa stagione. Durmisi, inoltre, calcia bene anche le punizioni, e non di rado ha trovato in carriera diagonali vincenti giungendo in corsa dalle retrovie.

Se dal punto di vista della proposta offensiva il neo granata può garantire discreta affidabilità, qualche aspetto da migliorare risiede soprattutto sul terreno della tenuta difensiva.

Alla luce di quanto detto, pertanto, il neo granata difficilmente sarà impiegato da esterno basso in una linea difensiva a quattro. Più probabile la sua presenza in sistemi di gioco che gli forniscano la possibilità di esaltare la sua spinta qualitativa sulla corsia sinistra. Oltre alla collocazione da intermedio nel ‘3-5-2’, il fluidificante albanese potrebbe ben figurare anche come quarto di sinistra della linea mediana di un ‘4-4-2‘, l’altro sistema di gioco utilizzato da Castori nelle prime diciotto giornate del torneo.

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